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Il territorio
della Provincia di Oristano comprende diverse zone di altissima
importanza ambientale. Basti ricordare che due dei sette Parchi
Regionali previsti ricadono in questa giovane provincia:
quelli del Sinis/Montiferru e del Monte Arci. Gli stagni
salmastri dell'oristanese hanno una rilevanza internazionale e
sono compresi tra quelli protetti dalla Convenzione
di Ramsar.
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Fenicotteri
Rosa in volo
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La fauna
annovera una grande varietą ed alcune raritą. Cospicue sono le
popolazioni di cinghiali, volpi e martore, meno abbondanti
quelle dei gatti selvatici dei mufloni e dei cervi sardi. Tra i
volatili troviamo i fenicotteri rosa, gli aironi, i gruccioni,
qualche esemplare dell'ormai raro pollo sultano e diversi
rapaci: la poiana, il gheppio, lo sparviero. Sul Montiferru si
trova la voliera per il ripopolamento dei grifoni.
La costa
Partendo da nord essa inizia con la spiaggia dorata di Porto
Alabe, nella marina di Tresnuraghes e, proseguendo,
troviamo le alte falesie basaltiche generate dalle antiche
eruzioni del Montiferru. Si tratta di una vera e propria
muraglia nera, possente e suggestiva sia che la si osservi
dall'alto che dal mare. Raggiunta Santa
Caterina di Pittinuri il basalto cede il posto al calcare
miocenico che forma bianche scogliere dalle forme plastiche e
bizzarre. Tra queste, degne di una nota particolare sono
sicuramente Su Riu, la foce di un
piccolo corso d'acqua e S'Archittu,
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Localita
di S'Archittu
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un arco
naturale scavato dal mare. Procedendo si trova Is
Arenas, sei chilometri di spiaggia che si allungano
sinuosi, con il mare da una parte e un'immensa pineta
dall'altra. L'incantevole caletta di Sa
Mesa Longa e l'omonima isoletta sono dominate dalla
scogliera a strapiombo di Capo Mannu,
formata dalla pił potente formazione di dune fossili
consolidate esistente in Italia. Sull'istmo formato da una
striscia sabbiosa troviamo Mandriola,
Putzu Idu, S'Arena
Scoada, localitą balneari con le omonime spiagge. Da Punta
S'Incodina le bianche falesie riprendono ad innalzarsi
eleganti sull'incredibile blu del mare. Arrivati a Capo
Sa Sturraggia la costa diviene bruscamente bassa. Qui
iniziano le spiagge di quarzo di Porto
Suedda e Is Aruttas, dal
punto di vista naturalistico tra le pił esclusive della
Sardegna. Continuando verso sud si raggiunge Turr'e
Seu, piccolo promontorio che ospita un oasi naturalistica
protetta dal WWF italiano. Andando avanti si arriva alle spiagge
di San Giovanni di Sinis, ed al
promontorio di Capo San Marco, dove
termina la Penisola del Sinis.
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Spiaggia
di Is Arutas
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Si prosegue
per Torregrande, frazione balneare
del capoluogo e, dopo l'interruzione creata dal porto di
Oristano, ritroviamo le ampie spiagge di Arborea.
A poca distanza dalla costa del Sinis si trova l'isola di Maldiventre,
80 ettari di superficie ad alto interesse naturalistico che,
insieme al piccolo scoglio del Catalano
fa parte dell'area marina protetta Penisola del Sinis e Isola di
Mal di Ventre.
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